Puntura di celenterati

Puntura di celenterati

Tra le specie appartenenti ai Celenterati quelle più pericolose per l’uomo sono le meduse.
Il contatto della pelle con i tentacoli comporta la rottura delle nematocisti (organuli presenti sui tentacoli) con liberazione di un veleno urticante che penetra nella pelle.

Quadro clinico
La puntura di una medusa determina, a livello locale, la comparsa di:
• dolore intenso
• lesioni striate vescicolate di colore rosso vivo.
La sintomatologia sistemica è caratterizzata da:
• disturbi gastro-intestinali (nausea, vomito, crampi addominali e diarrea)
• parestesie
• crampi muscolari.
È rara l’insorgenza dello shock anafilattico.

Protocollo terapeutico
Immergere la zona colpita in acqua di mare per inattivare le tossine; non usare l’acqua dolce perché la diversa osmolarità indurrebbe la rottuta delle nematocisti ancora integre con peggiora-
mento del quadro clinico
Rimuovere i tentacoli adesi con l’ausilio della lama di un temperino e di un cmolllicnte (talco in polvere)
Disinfettare la parte colpita con alcol
Somministrare:
– oxatomide (Tinset cpr 30 mg): 30 mg/die
– nimesulide (Aulin bust 100 mg): 100 mg/12 ore a stomaco pieno.

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