Nevralgie

Nevralgie

Le nevralgie comprendono numerose forme morbose la cui caratteristica essenziale è rappresentata dal dolore, localizzato nell’area di distribuzione di una o di tutte le branche del nervo coinvolto. Accanto a forme che possono essere definite essenziali, vi sono forme secondarie a processi flogistici o compressivi, coinvolgenti il V, il VII, il IX e il X nervo cranico, che provocano dolori in corrispondenza della faccia, dell’orecchio e della gola.
Queste affezioni, pur manifestandosi inizialmente con il dolore parossistico, tipico delle nevralgie, si caratterizzano, successivamente, per la comparsa di un dolore continuo, esacerbato da parossismi
acuti, associato a deficit sensitivi del viso, dell’orecchio e del faringe e asimmetria dei riflessi corneali.
La presenza di questi segni indirizza verso una patologia infiammatoria o compressiva (osteomielite, polisclerosi, tumore, aneurisma, aracnoidite, herpes zoster, otomastoiditc, sinusite, ecc.).

NEVRALGIA DEL TRIGEMINO
La nevralgia essenziale del trigemino esordisce dopo i 40 anni, prevalentemente nelle donne. Il dolore è localizzato alla regione innervata da una delle branche del V nervo cranico (di solito inizia nel territorio innervato dalla II o III branca con interessamento della guancia o del mento).
Il dolore, abitualmente unilaterale, è descritto come parossismi brevi, molto intensi e improvvisi, della durata di pochi secondi, scatenati dal parlare, dalla masticazione, dal toccarsi il viso o le gengive o dalla compressione di zone limitate del territorio trigeminale (trigger zones).
Gli attacchi col tempo tendono a diventare più frequenti e intensi e si accompagnano a fenomeni vegetativi di scarso rilievo. Con il tempo è abituale osservare il coinvolgimento di altre branche
mentre è meno frequente Pinteressamento del trigemino controlaterale.

NEVRALGIA DEL GLOSSO-FARINGEO
Il dolore, che presenta gli stessi caratteri della nevralgia del trigemino, è localizzato alla regione faringo-tonsillare, alla base della lingua e nel canale acustico esterno.
Le trigger zones sono la parete del faringe e la regione tonsillare il cui toccamento, per esempio durante l’ingestione di cibo, scatena gli accessi dolorosi.

NEVRALGIA DEL GRANDE OCCIPITALE
Risulta controversa l’esistenza di questa forma morbosa, in quanto raramente è unilaterale e raramente si identificano trigger zones nel territorio di distribuzione del nervo. Spesso la sintomatologia algica è bilaterale, ha un andamento cronico e si associa a dolorabilità a livello del punto di emergenza cutanea del nervo (circa due dita lateralmente alla protuberanza occipitale esterna).
Questo quadro clinico, provocato da spondiloartrosi cervicale, spesso sfuma nel quadro della cefalea muscolo-tensiva.

NEVRALGIA DELL’INTERMEDIO
Forma molto rara con una sintomatologia sovrapponibile quasi completamente alla nevralgia glosso-faringea nella sua forma auricolare. La diagnosi differenziale può essere praticata solo in sede
operatoria con la stimolazione dei due nervi.

NEVRALGIA DEL LARINGEO SUPERIORE
La sintomatologia algica è localizzata alla regione superiore e laterale del laringe; difficile è differenziarla dalla nevralgia del glossofaringeo.

NEVRALGIE FACCIALI ATIPICHE
Con questo termine si definiscono le algic facciali di origine vasale, a eziopatogenesi incerta, i cui caratteri clinici, intermedi tra quelli delle vere nevralgie e quelli delle cefalee vasomotorie, inducono a considerarle come forme secondarie a reazioni vasomotorie a carico dell’arteria mascellare interna.
Per alcune forme si sospettano fenomeni irritativi dei nervi e dei gangli.
La caratteristica di queste forme morbose è il dolore accessuale, continuo o pulsante, unilaterale o bilaterale, che si accompagna a fenomeni neurovegetativi locali. Le principali nevralgie facciali atipiche sono la:
• sindrome di Charlin
• nevralgia di Glaser
• sindrome di Sluder.

Nella sindrome di Charlin (sindrome del nervo nasale) la sintomatologia algica è localizzata alla radice e all’ala del naso e al bulbo oculare; le manifestazioni dolorose durano da 10 minuti a 1-2 ore.
Nella nevralgia di Glaser (nevralgia del facciale) il dolore coinvolge in modo vario il naso, le regioni mascellare, orbitaria e temporale e il collo. Il dolore può essere mono- o bilaterale e insorge dopo sforzi prolungati o stress emotivo.
Nella sindrome di Sluder (nevralgia del ganglio sfenopalatino) gli accessi dolorosi, che durano da pochi minuti a vari giorni, si localizzano alla base del naso e dietro al processo mastoideo e si ac-
compagnano a iperemia congiuntivale, rinorrea, lacrimazione, vertigini e dolorabilità alla pressione del bulbo oculare.

Protocollo terapeutico
Per le finalità che si propone questo manuale riportiamo la terapia della nevralgia trigeminale che rappresenta la forma di nevralgia di più frequente riscontro in Pronto Soccorso:
• ketorolac trometamina (Toradol f 30 mg): 30 mg im 1-2 volte al giorno, in associazione con
• carbamazepina (Tegretol cpr 200 mg): 200 mg ogni 8-12 ore, oppure
• cenitoina (Dintoina cpr): 200-400 mg/die.
La posologia di questi farmaci andrà progressivamente ridotta. Durante il trattamento è opportuno un controllo periodico dell’emocromo (rischio di leucopenia).
In caso di insuccesso della terapia medica si ricorrerà alla terapia chirurgica:
• termorizotomia selettiva percutanea del ganglio di Gasser.

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