Intossicazione da barbiturici

Intossicazione da barbiturici

I barbiturici (tabella 8) sono farmaci che esercitano un’azione sedativo-ipnotica e/o anticonvulsivante potenziando l’azione inibente esercitata dal GABA (acido gamma-aminobutirrico). La durata di azione dei barbiturici viene distinta in breve (4 ore), intermedia (8 ore) e lunga (superiore a 72 ore); la durata di azione dipende dalla lunghezza della catena laterale dell’acido barbiturico.

Tabella 8 – Barbiturici.

Principio attivo Nome commerciale
Amobarbital Amytal
Aprobarbital Alurate
Butabarbital Butisol
Fenobarbital Gardenale, Luminale,
  Luminalette
Mefobarbital Mebaral
Pentobarbital Nembutal
Talbutal Lotusatc

Quadro clinico
• Obnubilamento del sensorio
• Pupille miotiche (viene conservato il riflesso pupillare alla luce)
• Ipotermia
• Bradipnea
• Depressione respiratoria fino al respiro di Cheyne-Stokes
• Bradicardia
• Ipotensione arteriosa
• Shock
• Sopore fino al coma con ipotonia e iporeflessia
• Arresto cardio-respiratorio.
La severità del quadro clinico dipende dalla dose assunta.

Diagnostica di laboratorio
• Ricerca del farmaco nel sangue e nelle urine attraverso la spettrografia e la cromatografia.

Protocollo terapeutico
• Ospedali/zare il paziente
• Sostenere, se necessario, le funzioni vitali (BLS): controllo e mantenimento della pcrvietà delle vie aeree, della ventilazione e della circolazione (vedi Rianimazione cardiopolmonare)
• Valutare lo stato di coscienza (reattività pupillare, riflessi osteotendinei, risposta verbale e/o motoria) ricorrendo alla “Glascow Coma Score”
• Ossigcnoterapia a basso flusso (1-2 1/min) mediante maschera di Venturi; in presenza di ipoventilazione alveolare si ricorrerà all’intubazione orotrachealc e alla ventilazione meccanica
• Reperire uno o due accessi venosi, attraverso l’incannulamento di vene antecubitali oppure della succlavia, per l’infusione di liquidi e farmaci e per ottenere campioni di sangue per gli esami cma-
tochimici
• Monitorare la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la frequenza respiratoria, la diuresi, gli elettroliti sierici e urinari, l’equilibrio acido-base e lo stato di coscienza
• Allontanare il farmaco dal tubo digerente, nel caso siano trascorse meno di 4-6 ore dall’ingestione, inducendo il vomito oppure praticando la lavanda gastrica
• Somministrare carbone attivo (Carbone medicinale KU.) alla dose di 1-2 g/kg di peso corporeo diluiti al 25% in acqua anche zuccherata. Dosi suppletive di 1 g/kg possono essere ripetute a
distanza di 2-4 ore
• Diuresi forzata alcalina, soprattutto in caso di avvelenamento da fenobarbital:
– 80-100 mg di furosemide (I.asix f 20 mg) in 500 mi di una soluzione di bicarbonato di sodio all’1,4% (Sodio bicarbonato 1,4% soluzione)
• Emodialisi, in caso di intossicazione da composti a lunga durata di azione e a catena breve.

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