Intossicazione da amfetamine

Intossicazione da amfetamine

L’amfetamina è un’amina simpaticomimetica che stimola il sistema nervoso centrale ostacolando, a livello mesocorticale e mesolimbico, il re-uptake dei neurotrasmettitori cerebrali (dopamina, seroto-
nina, noradrenalina). Le amfetamine vengono assunte, in genere, per os.

Quadro clinico
• Irrequietezza
• Tremori generalizzati
• Pupille midriatiche
• Sudorazione profusa
• Vomito
• Crampi muscolari
• Crisi ipertensive
• Manifestazioni cardiache (tachicardia, aritmie, cardiopalmo, crisi anginose)
• Ipertermia
• Allucinazioni visive, tattili e soprattutto uditive
• Psicosi con delirio
• Arresto cardio-respiratorio.
La severità del quadro clinico dipende dalla dose assunta.

Diagnostica di laboratorio
• Ricerca nelle urine dcll’amfetamina o dei suoi derivati. Questa indagine e dirimente per la diagnosi.

Protocollo terapeutico
• Ospedalizzare il paziente
• Sostenere, se necessario, le funzioni vitali (BLS): controllo e mantenimento della pervictà delle vie aeree, della ventilazione e della circolazione (vedi Rianimazione cardiopolmonare)
• Valutare lo stato di coscienza (reattività pupillare, riflessi osteotendinei, risposta verbale e/o motoria) ricorrendo alla “Glascow Coma Score”
• Ossigenoterapia a basso flusso (1-2 1/min) mediante maschera di Venturi; in presenza di ipoventilazione alveolare si ricorrerà all’intubazione orotracheale e alla ventilazione meccanica

• Reperire uno o due accessi venosi, attraverso Pincannulamento di vene antecubitali oppure della succlavia, per l’infusione di liquidi e farmaci e per ottenere campioni di sangue per gli esami ema-
tochimici
• Monitorare la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la frequenza respiratoria, la diuresi, gli elettroliti sierici e urinari, l’equilibrio acido-base e lo stato di coscienza
• Allontanare la sostanza dal tubo digerente, in caso di ingestione, inducendo il vomito oppure praticando la lavanda gastrica
• Favorire l’eliminazione dell’anfetamina assorbita mediante una diuresi forzata:
– furosemide (Lasix f 20 mg): 60-80 mg in 250 mi di mannitolo al 18% (Mannistol 18% fi 250 mi), controllando la diuresi, il pH arterioso e urinario, l’attività cardiocircolatoria e lo stato di
coscienza (reattività pupillare, riflessi osteotendinci, risposta motoria e/o verbale). Il ricorso alla diuresi forzata è controindicato in caso di scompenso cardiaco o renale oppure di equilibrio idro-elettrolitico.
Il ricorso alla diuresi acida è sub iudice.
In presenza di insufficienza renale o in caso di eccessiva quantità di tossico da eliminare si ricorrerà all’emodialisi.

In presenza di agitazione:
• diazepam (Valium f 10 mg): 10 mg im o ev; evitare la somministrazione del diazepam in presenza di depressione respiratoria.

In presenza di allucinazioni:
• clorpromazina (Largactil f 50 mg): 50 mg im.

In presenza di tachicardia e/o ipertensione arteriosa:
• propranololo (Inderai f 5 mg): 2,5-5 mg in 50 mi di soluzione fisiologica alla velocità di infusione di 40 gtt/min, eventualmente ripetibili dopo 2 minuti; il farmaco è controindicato in caso di scompenso cardiaco, ipotensione, asma bronchiale, BAV.

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