Insuficienza corticosurrenalica acuta

Insuficienza corticosurrenalica acuta

L’insufficienza corticosurrenalica acuta (crisi addisoniana) è un quadro clinico severo secondario a improvviso deficit di ormoni corticosurrenalici (soprattutto aldostcrone e cortisolo) oppure ad
aggravamento, in presenza di condizioni scatenanti, dell’ipocorticosurrenalismo primitivo (morbo di Addison) o dell’ipopituitarismo.

Anamnesi
L’indagine anamnestica è orientativa quando rivela:
• distruzione delle ghiandole surrenali secondaria a emorragia, shock, tubercolosi, setticemia (stafilococcica, meningococcica o da batteri Gram-negativi)
• morbo di Addison
• malattie ipofisarie o ipotalamiche (tumori ipofisari o soprascllari, necrosi ipofisaria post-partum, infezioni, traumi cranici)
• terapia cortisonica prolungata
• presenza di condizioni scatenanti: brusca sospensione della terapia cortisonica, infezioni, disidrata/ione (vomito, diarrea, sudorazione profusa, ustione estesa), traumi addominali, anestesia generale, interventi chirurgici, stress psichici, sforzi fisici intensi (soprattutto se compiuti in ambiente caldo)
• intervento di surrenalcctomia, per sindrome dì Cushing (ipercorticosurrenalismo primitivo) secondaria a tumore maligno, in paziente in cui non sia stata praticata una adeguata preparazione pre-operatoria.

Quadro clinico
• Dolore addominale a cintura
• Vomito
• Diarrea
• Astenia
• Febbre
• Ipotensione arteriosa
• Tachicardia
• Disidratazione
• Shock ipovolemico
• Stato di torpore fino al coma.

È opportuno ricordare che la contemporanea presenza di ipotensione, iposodiemia, iperpotassiemia e ipoglicemia deve orientare per un deficit corticosurrenalico.

Diagnostica bio-strumentale
• Esami ematochimici di routine:
– iposodiemia
– iperkaliemia
– ipoglicemia
• Emogasanalisi: acidosi metabolica
• Dosaggio ormonale:
– riduzione della concentrazione sierica di collisolo
– incremento della concentrazione sierica di ACTH (nell’ipocorticosurrenalismo primitivo)
• Esami colturali per la ricerca di eventuali focolai infettivi (coprocoltura, emocoltura, urinocoltura, esame batteriologico del liquor, tampone faringeo, ecc.)
• Radiografia del torace, per la ricerca di eventuali focolai broncopneumonici
• Radiografia del cranio, per Io studio della sella turcica
• TC del cranio e dei surreni.

Protocollo terapeutico
• Ricoverare il paziente, possibilmente in Unità di Terapia Intensiva
• Trattare la possibile causa scatenante (infezioni, diarrea profusa, sospensione della terapia cortisonica, febbre elevata, ecc.)
• Applicare catetere vescicale per il controllo della diuresi
• Reperire uno o due accessi venosi, attraverso Pincannulamento di vene antecubitali oppure della succlavia, per l’infusione di liquidi e farmaci e per ottenere campioni di sangue per gli esami ema-
tochimici
• Correzione del deficit corticosurrenalico:
– idrocortisone (Flebocortid fi 100 mg, 1 g) alla dose di 1 g ev in bolo; proseguire con 25 mg/h (100 mg in un litro di soluzione fisiologica alla velocità di infusione di 250 ml/h).
Superata la fase acuta:
– cortisone acetato (Cortone acetato cpr 25 mg) alla dose di 25 mg alle ore 8 e 12,5 mg alle ore 15. Il cortisone acetato va associato, in caso di ipocorticosurrenalismo primitivo, al 9alfafluoro-idrocortisone alla dose di 0,05-0,1 mg/die

• Correzione del deficit idro-elettrolitico:
– infusione di 2-3 litri/die di soluzione fisiologica aggiungendo, in rapporto ai valori glicemici, glucosio al 10%. La velocità di infusione dipenderà dalla pressione arteriosa, dalla diuresi e
dalla pressione venosa centrale; nei casi in cui questa superi i 15 cm di acqua occorrerà ridurre l’infusione dei liquidi. È opportuno il monitoraggio della potassiemia e dell’equilibrio acido-
base.

In presenza di infezioni:
ceftriaxone (Rocefin fi 2 g): 2 g ev/die, in associazione con gentamicina (Gentalyn f 80 mg): 80 mg im/12 ore.

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