Nosebleed

Epistassi

Per epistassi si intende la fuoriuscita di sangue dal nato.

Classificazione
Le epistassi, in base alla sede di origine del sanguinamento, si distinguono in anteriori e posteriori. Le epistassi anteriori, più frequenti, originano dalla porzione antero-inferiore del setto nasale (locus Valsalvae), arca particolarmente vasco la ri zzata per la presenza di numerosi vasi appartenenti alcuni al circolo dell’arteria carotide esterna (rami terminali dell’arteria
sfeno-palatina, dell’arteria palatina anteriore e dell’arteria del sottosetto) e altri al circolo dell’arteria carotide interna (rami mediali delle arterie etmoidali anteriore c posteriore). Le epistassi posteriori, più rare, originano dalla parete laterale della fossa nasale in corrispondenza della zona di Woodruff (area vascolarizzata che si trova a livello del terzo posteriore del meato in-
feriore e, raramente, a livello della testa del turbinato inferiore).

Eziologia
L’epistassi può essere essenziale (senza causa apparente) oppure secondaria a:
• condizioni locali:
– varici del setto (in corrispondenza del locus Valsalvae)
– traumi del naso
– traumi del massiccio naso-fronto-ctmoido-mascellare
– presenza nel naso di corpi estranei
– rinite acuta
– polipo sanguinante del setto
– rinite vasomotoria
– allergopatie nasali
– tumori nasali e/o paranasali (soprattutto a sede etmoidale)
– ulcera trofica del setto di Hayek
• cause sistemiche:
– ipertensione arteriosa
– cardiopatie
– malattie infettive
– coagulopatie
– terapia con anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici
– diatesi emorragica
– diabete mellito
– emopatie
– deficit vitaminici.
L’epistassi essenziale è caratteristica dei bambini con “habitus linfatico” e delle ragazze in epoca premestruale (epistassi vicariante).

Protocollo terapeutico
• Paziente in posizione seduta con la testa piegata in avanti
• Pressione digitale energica, per 5-10 minuti, esercitata sull’ala della narice sanguinante
• Tamponamento nasale anteriore con spugna di fibrina (Zimospuma tampone)
• Tamponamento nasale posteriore in caso di emorragia persistente o copiosa
• Acido tranexamico (Ugurol f): 1-2 f per os oppure Ìm/12 ore.
Nel caso in cui sia possibile identificare con precisione il vaso (ovvero il suo reticolo anastomotico) sanguinante è consigliabile, previa opportuna anestesia locale per contatto, procedere alla:
• causticazionc chimica con nitrato d’argento, oppure diatermocoagulazione della zona emorragica.

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