Emottisi

Emottisi

Per emottisi si intende remissione dalla bocca, in genere con la tosse, di sangue schiumoso di colore rosso vivo, a volte commisto a escreato mucoso; l’emottisi è espressione di una emorragia bronchiale o polmonare (in genere il sangue proviene dalla circolazione bronchiale).
L’emottisi, in base all’entità dell’emorragia, viene distinta in:
• emottisi minima (escreato striato di sangue)
• emottisi di media gravità (circa 500 ml/die)
• emottisi massiva (superiore a 500 ml/die o a 100 ml/ora).

Eziologia
• Ascesso polmonare
• Bronchite acuta o cronica
• Bronchiectasie
• Neoplasie polmonari
• Tubercolosi polmonare
• Traumi toracici
• Barotrauma
• Broncoscopia con biopsie polmonari
• Coagulopatie
• Terapia con anticoagulanti
• Diatesi emorragica
• Intano polmonare
• Stenosi mitralica
• Vasculite polmonare (sindrome di Goodpasture)
• F^mosidcrosi polmonare idiopatica
• Endometriosi polmonare
• Granulomatosi di Wcgencr
• Malformazioni artero-venose
• Fistole aorto-bronchiali o aorto-tracheali
• Emottisi vicariante (insorge in donne con insufficienza ovarica).

Anamnesi
L’indagine anamnestica per l’emottisi è indicativa quando rivela:
• tabagismo
• episodi analoghi ricorrenti (depongono per affezioni dell’albero respiratorio)
• tosse persistente
• traumi toracici

• terapia con anticoagulanti
• manifestazioni emorragiche in altre sedi (condizioni che, in genere, si verificano in presenza di coagulopatic)
• presenza di fattori di rischio per tromboembolia polmonare
• presenza di patologie potenzialmente associate a emottisi: cardiopatie cianogenc, stenosi mitralica, patologie respiratorie croniche (bronchiectasie, fibrosi cistica, tubercolosi, neoplasie polmonari), vasculiti (sindrome di Goodpasture, granulomatosi di Wegcner).
{agnostica bio-strumentale

Esame emocromocitometrico
• Test coagulativi (conta piastrinica, PT, aPTT, dosaggio dei fattori della coagulazione)
• Esame batteriologico dell’espettorato con ricerca del bacillo di Kock
• Radiografia del torace in duplice proiezione
• Laringoscopia
• TC del torace
• Broncoscopia
• Arteriografia bronchiale selettiva, da eseguire quando la broncoscopia non ha permesso di localizzare la sede del sanguinamento.

Diagnosi differenziale
• Pseudoemoftoe: emissione di sangue proveniente dalle vie aeree sopraglottidee (varici della base della lingua o del faringe, sanguinamento dalle cavità nasali, faringotonsillite emorragica)
• Ematemesi: emissione, con il vomito, di sangue rossastro o nerastro, non schiumoso, a reazione acida per una emorragia che origina a monte del legamento di Treitz
• Emosialemesi: espulsione di saliva ematica (protesi dentarie, affezioni del cavo orale); la emosialemesi è frequente fra gli isterici e i simulatori.

Protocollo terapeutico
• Ospedalizzare il paziente
• Sostenere, se necessario, le funzioni vitali (BLS): controllo e mantenimento della pervietà delle vie aeree, della ventilazione e della circolazione (vedi Rianimazione cardiopolmonare)
• Riposo a letto, in posizione semiseduta oppure, se si conosce la sede del sanguinamcnto, sul fianco interessato

• Applicare, sulla regione sternale, una borsa di ghiaccio
• Somministrare ossigeno (5-10 1/min)
• Reperire uno o due accessi venosi, attraverso Pincannulamento di vene antecubitali oppure della succlavia, per l’infusione di liquidi e farmaci e per ottenere campioni di sangue per gli esami ema-
tochimici
• Rimuovere o trattare la causa responsabile
• Terapia emostatica:
– acido trancxamico (Ugurol f): 2 f in 100 mi di soluzione fisiologica/8 ore
• Sedazione dello stimolo della tosse, soltanto nei casi in cui la tosse persistente possa esacerbare l’emottisi:
– clobutinolo (Silomat f): 1 f im/12 ore
• Antibioticoterapia:
– ceftriaxonc (Rocefin fi 2 g): 2 g ev/die.

Nei casi in cui si debba ricorrere alla emotrasfusione la velocita eli infusione del sangue dovrà essere bassa (200-300 mi/ora) onde evitare un brusco innalzamento della pressione a livello del piccolo circolo.

In caso di emottisi massiva:
• somministrare vasopressina alla dose di 0,2-0,4 Unità/minuto in infusione continua
• praticare Pembolizzazione in corso di arteriografia bronchiale selettiva.
Nei casi più severi (embolizzazione non praticabile oppure non risolutiva) si ricorrerà alla resezione del parenchima polmonare sede del sanguinamene.

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