Ematuria

Ematuria

Per ematuria si intende l’emissione di sangue con le urine. L’ematuria può essere macroscopica, se apprezzabile a occhio nudo (urine di colore rosso più o meno intenso), oppure microscopica quando la presenza dei globuli rossi è dimostrabile all’esame del sedimento urinario (dimostrazione, al microscopio, di un numero di globuli rossi supcriore a 3 per campo microscopico osservato). L’ematuria può anche essere valutata ricorrendo alla conta di Addis (numero di emazie, presenti in 1 mi di urina, riferito al volume di urina emesso in un minuto); in condizioni normali il numero di globuli rossi è inferiore a 500/min.
La macroematuria deve essere distinta dalla colorazione rossa delle urine secondaria all’assunzione di alcuni farmaci (rifampicina, warfarin, fenitoina, fenacetina levodopa, scrina, salicilati, u-metildopa)
o di alcuni alimenti (barbabietole, rabarbaro, more) oppure alla presenza nelle urine di pigmenti (urobiline, porfirine, urati, mioglobina, emoglobina) oppure alla contaminazione delle urine da parte di perdite ematiche di provenienza vaginale.

Eziologia
• Cause renali: glomeruloncfritc, pielonefrite, tubercolosi renale, rene policistico, neoplasie (ipernefroma, tumore di Wilms, papilloma, carcinoma), litiasi renale, traumi lombari, trombosi della vena renale, sindrome di Goodpasture, lesioni tubulari
• Cause ureterali: litiasi ureterale, neoplasie, traumi addominali, anomalie congenite
• Cause vcscicali: cistite acuta o cronica, tubercolosi vcscicale, litiasi vescicale, traumi pelvici
• Cause uretrali: uretrite, neoplasie, traumi pelvici, cateterismo uretrale, litiasi uretrale
• Affezioni a carico di altri organi: prostatite, neoplasie della prostata, neoplasie dell’utero e/o della vagina, salpingite
• Diatesi emorragiche: trombocitopenia, coagulopatic, trattamento con anticoagulanti.

Diagnosi
L’iter diagnostico da seguire in presenza di ematuria prevede:
• raccolta dell’anamnesi, orientata alla ricerca di:
– malattie a carico del rene e/o delle vìe urinarie
– traumi addominali O pelvici
– assunzione di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti pi astrinici
– esposizione al freddo
– attività fisica intensa
– episodi febbrili recenti
– coagulopatie (possibile coesistenza di manifestazioni emorragiche in altre sedi)
• valutazione di eventuali sintomi associati all’ematuria: dolore addominale di tipo colico, febbre, pollachiuria, disuria, oliguria, ipertensione arteriosa, edemi declivi esame obiettivo:
– ispezione del meato uretrale
– palpazione addominale e ballottamcnto delle logge renali (al fine di escludere la presenza di masse di origine renale)
– palpazione sovrapubica (al fine di identificare un globo vesctcalc)
– esplorazione rettale (per escludere una patologia prostatica)
– esplorazione vaginale (per escludere l’origine genitale del sanguinamene))
definizione della sede dell’ematuria ricorrendo alla prova dei tre bicchieri e/o allo studio morfologico delle emazie mediante l’esame microscopico del sedimento urinario.

Prova dei tre bicchieri
Dopo aver fatto eseguire al paziente un’unica minzione in tre differenti calici si esaminano le urine:
– ematuria iniziale (ematuria più intensa nel primo bicchiere): origine uretro-prostatica
– ematuria terminale (ematuria più intensa nel terzo bicchiere): origine vescicale
– ematuria totale: (ematuria di uguale intensità nei tre calici): origine renale e/o ureterale

Studio morfologico delle emazie
L’esame microscopico del sedimenti* urinario può evidenziare:
– emazie dismorfiehc (emazie deformate): ematuria di origine glomerulare
– emazie normomorfe: ematuria di origine ureterale o vescicale
• esami ematochimici (esame emocromocitometrico, azotemia, creatininemia, elettroliti sierici, PT, aPTT, VHS) esame chimico-fisico e batteriologico delle urine, conta di Addis,
• esame microscopico del sedimento urinario per lo studio morfologico delle emazie
• ecografia addominale, lombare e pelvica
• urografia
• cisto-uretroscopia
• TC addominale e pelvica
• urografia
• arteriografia renale.

È opportuno ricordare che l’ematuria, che si accompagna a proteinuria, è espressione di glomcrulopatia mentre l’ematuria associata a piuria è indice di infezione delle vie escretrici.

Protocollo terapeutico
• Rimuovere o trattare la causa responsabile
• Ospedalizzare il paziente con macroematuria
• Posizionare un catetere vescicale al fine di: monitorare l’ematuria, mettere a riposo la vescica e impedire l’ostruzione delle vie urinarie da parte di coaguli ematici
• Terapia emostatica:
– acido tranexamico (Ugurol f): 2 f in 100 mi di soluzione fisiologica/8 ore.

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