Dolore toracico

Dolore toracico

Il medico, in presenza di un paziente con dolore toracico, deve, in primis, escludere che si tratti di una patologia potenzialmente letale.

Eziologia
Le principali cause di dolore toracico sono:
• patologie cardiache:
– coronaropatie (angina pectoris, sindrome coronarica acuta)
– pericardite acuta
– Steno- insufficienza aortica
– cardiomiopatia ipertrofica
– t.uInaritmie
– bradiaritmic
– prolasso della mitrale
– stenosi mitralica
• patologie vascolari:
– dissecazione aortica
– embolia polmonare
– ipertensione arteriosa
– insufficienza ventricolare destra
• patologie polmonari:
– polmonite lobare
– pleurite
– pneumotorace
– tracheobronchite
– mediastinite
– enfisema mediastinico
– neoplasie
• patologie gastro-intestinali:
– esofagite da reflusso
– spasmo esofageo diffuso
– perforazione o rottura dell’esofago
– sindrome di Mallorv-Wciss
– ulcera peptica
– perforazione dell’ulcera peptica
– patologie delle vie biliari (colecistite, colangite)
– pancreatite
• patologie muscolo-scheletriche:
– discopatia cervicale
– patologie della spalla
– frattura costale
– stiramento o crampo muscolare intercostale
– mialgie aspecifiche
– sindrome di Tietze (costocondrite)
– herpes zoster toracico
– patologie della mammella
– tumori della parete toracica
• nevrosi cardiaca:
– stati ansiosi
– sindromi depressive.

Diagnosi
L’iter diagnostico da seguire in presenza di dolore toracico prevede:
• indagine anamnestica orientata alla ricerca di:
– precedenti episodi analoghi
– età e sesso del paziente (gli accidenti coronarici sono poco probabili nell’uomo prima dei 35 anni e nelle donne prima della menopausa)
– valutazione delle caratteristiche del dolore: sede, durata, intensità, estensione, irradiazione, modalità di insorgenza (spontanea
o dopo sforzo), sensibilità alla nitroglicerina o agli antiacidi
– fattori di rischio coronarico (ipertensione arteriosa, dislipidemia, obesità, vita sedentaria, fumo di sigaretta, diabete mellito, terapia estroprogestinica, turbe emocoagulative)
– fattori di rischio per embolia polmonare (intervento chirurgico recente, allettamento prolungato, pregressa trombosi venosa profonda, traumi pelvici o agli arti inferiori, terapia estroproge-
stinica, turbe emocoagulative, gravidanza in atto o recente)
– sintomi e segni associati al dolore: dispnea grave, vomito, ipoo ipertensione arteriosa, turgore delle giugulari, tachiaritmie, bradiaritmie, sudorazione profusa, pallore cutaneo, cianosi, li-
potimia, perdita di coscienza, cardiopalmo, stato confusionale, febbre, emottisi, ematemesi, polsi deboli o assenti, discrepanze pressoric fra i due arti superiori, sfregamenti pericardici, ovattamento dei toni cardiaci
– fattori aggravanti il dolore: decubito, atti respiratori, attività sessuale, movimento delle braccia e/o del collo, deglutizione, digitopressione toracica
• esami ematochimici: esame emocromocitometrico, enzimogramma cardiaco (CPK-MB, troponina T, troponina I), glicemia, PT, aPTT, VES, amilascmia (isoamilasi pancreatica), glie ernia, azotemia, crcatininemia, ionemia, cmogasanalisi
• indagini strumentali: ECG, radiografia del torace, ecocardiogramma, ecografia dell’addome, EGDS, scintigrafia polmonare.
Approccio clinico-terapeutico a un paziente con dolore toracico acuto
• Sostenere, se necessario, le funzioni vitali (BLS): controllo e mantenimento della pervietà delle vie aeree, della venulazione e della circolazione (vedi Rianimazione cardiopolmonare)
• Valutare lo stato di coscienza (reattività pupillare, riflessi ostcotendinei, risposta verbale c/o motoria) ricorrendo alla “Glaseow Coma Score”
• Eseguire ECG
• Eseguire radiografia del torace
• Eseguire esame obiettivo
• Reperire una o due linee di accesso venoso, attraverso l’incannulamento di una vena jntccubitalc oppure della succlavia, per l’infusione di liquidi e farmaci
• Raccogliere un’anamnesi mirata
• Eseguire cn/imogramma cardiaco
• Non somministrare farmaci in muscolo per non inficiare il movimento enzimatico
• Somministrare:
– ossigeno
– isosorbide dinitrato (Carvasin cpr 5 mg): 1 cpr per via sublinguale da ripetere, se necessario, dopo 5 minuti, monitorando la pressione arteriosa
– acido acetilsalicilico (Aspirina cpr): 160-325 mg, tranne che in presenza di una storia di gastropatia
• Sedare il paziente, se necessario:
– diazepam (Valium gtt): 20-30 gocce.
Nei casi in cui il dolore si accompagni a ipertensione arteriosa:
• nifedipina (Nifedicor cps 10 mg, gtt): 20 gtt oppure 10 mg per via sublinguale; le capsule dovranno essere rotte dal paziente con i denti oppure bucate e poste sotto la lingua.
I principali elementi anamnestici, clinici e laboratoristici orientativi per la diagnosi delle emergenze cardio-respiratorie responsabili di dolore toracico verranno descritti nei rispettivi capitoli.

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