Pubblicati da Dr. Giuseppe

Ustioni

Per ustione si intende una qualunque lesione cutanea conseguente al contatto della cute con un agente, liquido, solido o gassoso, avente una temperatura superiore a quella corporea oppure con sostanze chimiche o corrente elettrica o radiazioni. Le ustioni più comuni sono quelle da calore. Classificazione La gravità dell’ustione è basata sulla valutazione di tre parametri: […]

Crisi asmatica

La crisi asmatica è un accesso parossistico di dispnea espiratoria secondario a spasmo della muscolatura liscia bronchiolare associato a edema della mucosa e ipersecrezione di muco denso e vischioso. Il rapido succedersi di accessi dispnoici è responsabile dello stato di male asmatico. Lo stato di male asmatico è la condizione caratterizzata da broncocostrizione persistente malgrado […]

Emorragia digestiva

Per emorragia digestiva si intende l’emissione, attraverso la bocca o l’ano, di sangue, o materiale contenente sangue, proveniente da un qualsiasi tratto del canale gastro-intestinale. Si definiscono alte le emorragie digestive che originano a monte del legamento di Treitz e basse quelle che originano a valle del legamento di Treitz. In base alla modalità di […]

METOPROLOLO (Lopresor f 5 ml, 5 mg/5 ml; cpr 100 mg)

Caratteristiche Il metoprololo è un beta-bloccante che a bassi dosaggi blocca, soltanto, i recettori Pj-adrenergici cardiaci (cardioselettività); è privo di attività intrinseca simpaticomimetica. Il farmaco può essere associato a un broncodilatatore p2-stimolante. Indicazioni Ipertensione arteriosa; angina; feocromocitoma (solo se associato a un alfa-bloccante); aritmie; tachicardia da ansia; cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva; profilasi a lungo termine delle […]

Intossicazione da barbiturici

I barbiturici (tabella 8) sono farmaci che esercitano un’azione sedativo-ipnotica e/o anticonvulsivante potenziando l’azione inibente esercitata dal GABA (acido gamma-aminobutirrico). La durata di azione dei barbiturici viene distinta in breve (4 ore), intermedia (8 ore) e lunga (superiore a 72 ore); la durata di azione dipende dalla lunghezza della catena laterale dell’acido barbiturico. Tabella 8 […]

Disordini dell’equilibrio acido-base

Acidosi metabolica Condizione caratterizzata dall aumento della concentrazione di indrogenioni nel sangue con conseguente riduzione della bicarbonatemia (< 24 mEq/1) per consumo di ioni bicarbonato (impiegati per ecutralizzare gli acidi di origine esogena o endogena che si accumulano nell'organismo). Eziologia • Abnorme apporto esogeno di acidi (salicilati, metanolo, paraldeide, cloruro di ammonio) • Ridotta escrezione […]

SALBUTAMOLO (Ventolin f 0,5 mg)

Caratteristiche Il salbutamolo è un simpaticomimetico P2-agonista; il farmaco induce broncodilatazione stimolando i recettori P2-adrenergici, ne consegue attivazione dell’enzima adenil-ciclasi che converte l’ATP in AMPc. L’AMPc promuove il rilasciamento della muscolatura liscia bronchiale. Indicazioni Crisi broncospastica; asma; BPCO; profilassi del broncospasmo indotto da esercizio fisico. Controindicazioni Cardiopatia ischemica; tachiaritmie; ipertensione arteriosa; arteriopatie; diabete; ritenzione urinaria; […]

Ipotermia

L’ipotermia (assideramento) è la condizione patologica secondaria alla riduzione della temperatura corporea al di sotto di 34°C. L’ipotermia può essere rilevata mediante l’impiego di sonde rettali in grado di misurare temperature più basse di quelle riportate dai comuni termometri clinici. L’ipotermia si distingue in: • lieve (temperatura corporea compresa fra 34 e 32°C) • moderata […]

Crisi tireotossica

La crisi tireotossica insorge, più frequentemente, in soggetti ipertiroidei e, in alcuni casi, anche in soggetti apparentemente eutiroidei. Anamnesi L’indagine anamnestica deve ricercare, in un soggetto ipertiroideo, le condizioni che potrebbero scatenare la crisi tireotossica: • tiroidectomia, per morbo di Basedow o per adenoma tossico, in pazienti non sottoposti ad adeguata preparazione preoperatoria • sospensione […]

Morso di vipera

In Italia esistono quattro specie di vipere velenose (Vipera bertts. Vipera aspis. Vipera ammodytes. Vipera ursinii). Il veleno delle vipere contiene neurotossinc, cardiotossinc, enzimi emolitici, proteasi e inibitori delle citocromossidasi. Il morso della vipera si riconosce per la presenza, in sede cutanea, di 2 forellini a distanza di circa 1 cm. Quadro clinico A livello […]