Attacco di panico

Attacco di panico

L’attacco di panico è un episodio di ansia grave, a insorgenza improvvisa e imprevedibile, correlato a una intensa sintomatologia neurovegetativa. L’attacco di panico può costituire un’evenienza sporadica oppure, qualora abbia una cadenza più frequente (almeno quattro attacchi in un periodo di quattro settimane), evolvere nel cosiddetto disturbo da attacchi di panico (DAP), con o senza agorafobia.

Anamnesi
L’indagine anamnestica è orientativa per l’attacco di panico quando rivela:
• positività per uno o più episodi analoghi
• presenza di fobie specifiche (paura dell’altezza, degli spazi aperti, del buio, degli spazi chiusi, ecc.)
• presenza di prolasso della mitrale (è frequente il riscontro di questa patologia valvolare in pazienti con sindrome ansioso-depressiva: si ritiene che esista una predisposizione ereditaria verso le due condizioni patologiche)
• uso di antidepressivi (IMAO, triciclici, fluoxetina, ecc.)
• assenza di disturbi metabolici o endocrini
• assenza di episodi di epilessia
• non uso di sostanze psicoattivc (amfetamine, barbiturici, alcol)
• negatività per trauma cranico recente.

Quadro clinico
L’attacco di panico si manifesta, prevalentemente, con uno o più de seguenti sintomi:
• dolore o senso di oppressione in sede toracica
• vertigini o sensazione di instabilità
• amnesia
• obnubilamento del sensorio
• palpitazioni
• parestesie agli arti
• tachicardia
• tremori diffusi
• vampate di calore o di freddo
• sudorazione profusa
• astenia intensa
• difficoltà di deambula/ione
• sensazione di soffocamento
• dispnea
• disturbi gastro-intestinali (nausea, dolori addominali, turbe dell’alvo)
• bruciore agli organi genitali
• paura di perdere il controllo di se
• sensazione di morte imminente.

L’attacco di panico, in genere, dura circa trenta minuti ed e seguito da uno stato di torpore mentale e/o di prostrazione.

Diagnosi differenziale
La diagnosi differenziale, che si basa sull’indagine anamnestica, l’esame obiettivo, l’esame neurologico e le indagini bio-strumentali, deve essere posta, soprattutto, con:
• cardiopatia ischemica
• aritmie
• crisi ipcrtensiva
• crisi asmatici
• crisi ipoglicemica
• crisi tireotossica
• crisi tetanica
• crisi sincopale
• crisi epilettica
• ictus
• sindrome da astinenza da alcol, barbiturici, benzodiazepine, oppiacei
• intossicazione da farmaci (amfetamine, simpaticomimetici, cocaina, IMAO, triciclici, teofillina, digitale, ecc.).

Protocollo terapeutico
• Rassicurare il paziente che verrà fatto accomodare in un ambiente protetto
• Somministrare, se necessario:
– diazepam (Valium f 10 mg; gtt): 20-30 gtt oppure 5-10 mg im o ev; evitare la somministrazione del diazepam in presenza di depressione respiratoria. In alternativa al diazepam:
– amitriptilina (Laroxyl f 20-50 mg): 10-20 mg im, oppure
– clorimipramina (Anafranil f 25 mg): 25-50 mg im o ev.
È opportuna la consulenza psichiatrica.

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